Questo progetto si sviluppa su un ampio arco di tempo e racconta una solitudine interiore che si manifesta in diversi luoghi e situazioni.

Sono immagini che mi hanno attratto a livello subconscio, probabilmente perché sono lo specchio di una solitudine che io stesso ho provato in passato e che a volte mi riappare, come un fantasma della memoria.

In una certa misura, mi sento e mi vedo come un voyeur della solitudine: riconoscerla con ossessione credo sia un modo per esorcizzarla, un espediente per alleviare la paura, per accompagnare la malinconia con l’accetazione. In definitiva un trucco per serntirsi meno soli.